L’isolamento sociale può incidere notevolmente sulla qualità della vita e, oltre a condizionare gli aspetti della vita di relazione, può compromettere le attività quotidiane e il soddisfacimento delle principali necessità. Per stimare il rischio di isolamento sociale fra le persone ultra 65enni, la sorveglianza PASSI d’Argento fa riferimento sia alla frequentazione di punti di incontro e aggregazione (come il centro anziani, la parrocchia, i circoli o le associazioni culturali o politiche) sia al solo fare “quattro chiacchiere” con altre persone. Si considera a rischio di isolamento sociale la persona che in una settimana normale non ha svolto nessuna di queste attività.
Nel biennio 2023-2024, in Umbria il 75,9% degli intervistati riferisce di non aver frequentato alcun punto di aggregazione (dato superiore alla media italiana pari al 73%), il 13,7% (15% in Italia) dichiara che, nel corso di una settimana normale, non ha avuto contatti, neppure telefonici, con altre persone e complessivamente il 12,8% (13,9% in Italia) degli intervistati umbri riferisce di non aver fatto né l’una né l’altra cosa e ha quindi vissuto in una condizione a rischio di isolamento sociale.
La Regione con il maggior numero di persone che dichiara di vivere in una condizione di isolamento sociale è la Valle d’Aosta (39,9% degli intervistati), quella con il minor numero il Molise (4,3%).
Fonte: Istituto Superiore di Sanità

