L’analisi sull’andamento della demografia delle imprese nel 2025, che emerge dai dati Movimprese, elaborati da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle imprese delle Camere di commercio, evidenzia, per il nostro Paese un segnale di vitalità, mettendo a segno un saldo positivo di 56.599 imprese. Il dato riflette una crescita dello stock dello 0,96%, un risultato superiore sia a quello del 2024 (+0,62%) sia a quello del 2023 (+0,70%).

Tutte le macro-ripartizioni geografiche chiudono l’anno con il segno “più”. L’area più dinamica è il Centro (+1,20%), seguita dal Sud e Isole (+1,07%) e dal Nord-Ovest (+1,00%), mentre il Nord-Est segna la crescita più contenuta (+0,46%).

Tra le regioni, il Lazio si conferma la più vivace con un tasso di crescita del 2,07% (+12.259 imprese), seguita dalla Lombardia (+1,41%, pari a +13.343 unità) e dalla Sicilia (+1,34%)

In Umbria le iscrizioni di nuove imprese nel 2025 sono state 4.341 a fronte di 4.068 cessazioni con un saldo positivo di 273 imprese: sia la Provincia di Perugia che di Terni registrano un saldo positivo e pari rispettivamente a +197 e +76 imprese.

Nel 2025 lo stock di imprese umbre ammonta a 90.231 con un tasso di crescita pari al +0,3%.

Delle 90.231 imprese umbre registrate nel 2025, l’aumento ha riguardato due settori, quello delle costruzioni (+1,12%) e quello dei Servizi (+2,72%).

Fonte: Unioncamere – Movimprese