Nel primo trimestre 2026, la crescita tendenziale dell’export nazionale in valore (+1,3%) è sintesi di dinamiche territoriali differenziate: l’aumento delle esportazioni è marcato per il Centro (+13,8%) e per il Sud (+7,1%), più contenuto per il Nord-ovest (+1,3%), mentre si rileva una flessione per il Nord-est (-2,4%) e una decisa contrazione per Isole (-19,0%).

Nel primo trimestre del 2026, le regioni italiane che registrano gli incrementi tendenziali più marcati dell’export in valore sono: Toscana (+30,2%), Abruzzo (+23,5%), Liguria (+20,8%), Basilicata (+18,2%) e Marche (+15,5%); quelle che registrano le flessioni più ampie, Friuli-Venezia Giulia (-35,4%), Sardegna (-21,1%), Sicilia (-18,1%), Valle d’Aosta (-13,3%) e Lazio (-11,4%).

L’Umbria, nei primi 3 mesi dell’anno ha esportato beni e servizi per 1,4 miliardi di euro a valori correnti, registrando una diminuzione delle esportazioni pari al -0,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre in Italia e nel Centro si registra un aumento pari rispettivamente al +1,3% e al +13,8%.

Le esportazioni umbre nei confronti dei PAESI UE27 sono diminuite del 2,3% mentre quelle nei confronti dei paesi extra Ue sono aumentate dell’1%.

Fonte: ISTAT

https://www.istat.it/comunicato-stampa/le-esportazioni-delle-regioni-italiane-i-trimestre-2026/