Il secondo trimestre del 2026 conferma la tenuta del sistema imprenditoriale italiano. Tra aprile e giugno il saldo tra nuove aperture e chiusure di imprese è positivo per 32.709 unità (83.169 iscrizioni e 50.460 cessazioni). Il tasso di crescita si mantiene al +0,56%, lo stesso registrato nello stesso periodo del 2025, portando a 5.823.863 il numero complessivo delle imprese registrate.

La crescita coinvolge tutte le macroaree del Paese, ma con intensità diverse. In termini assoluti, il Sud e le Isole guidano la graduatoria con un incremento di 11.129 imprese, seguiti da Nord-Ovest (+8.121) e Centro (+7.730). Se si guarda invece al tasso di crescita trimestrale, l’area geografica più dinamica risulta il Centro (+0,64%), trainata dalla performance migliore del Lazio (+0,73%) e della Toscana (+0,60%). A seguire si posizionano il Mezzogiorno (+0,56%), il Nord-Est (+0,53%) e il Nord-Ovest (+0,53%). Tra le singole regioni, i tassi di crescita più elevati spettano a Valle d’Aosta (+0,86%), Lazio (+0,73%), Abruzzo (+0,71%) e Campania (+0,71%).

In Umbria le iscrizioni di nuove imprese nel II trimestre 2026 sono state 1.055 a fronte di 708 cessazioni con un saldo positivo di 347 imprese: sia la Provincia di Perugia che di Terni registrano un saldo positivo e pari rispettivamente a +241 e +106 imprese.

Nel II trimestre 2026 lo stock di imprese umbre ammonta a 89.186 con un tasso di crescita pari al +0,39%.

Delle 89.186 imprese umbre registrate al 30 giugno 2026, l’aumento ha riguardato tutti i settori in particolare quello dei Servizi (+1,11%) e quello delle costruzioni (+0,67%).

 

Fonte: Infocamere-Movimprese