Dai dati Istat “Indicatori territoriali per le politiche di sviluppo” si ricava la serie storica 2014-2024 della raccolta differenziata (1) dei rifiuti urbani in Umbria, al Centro e in Italia. Le curve del grafico 1 ci indicano come dal minimo del 2014, la percentuale di raccolta differenziata sia progressivamente aumentata in tutti e tre gli ambiti territoriali; in Umbria dal 48,9% del 2014 e 2015 al massimo del 2024 (69,6%). Negli altri due ambiti territoriali si registrano valori inferiori all’Umbria lungo tutta la serie storica, in particolare al Centro. In Italia si passa dal minimo del 45,2% nel 2014 al massimo del 67,7% nel 2024; al Centro dal 40,8% nel 2014 al massimo del 63,2% nel 2024.

(1) La raccolta differenziata è il sistema di separazione dei rifiuti domestici e urbani in base al materiale (plastica, vetro, carta, organico, metalli, secco) per facilitarne il riciclo o lo smaltimento specifico.

Il grafico 2 illustra la serie storica dei rifiuti urbani smaltiti in discarica per abitante. In questo caso la performance umbra è meno buona di quella del Centro e in particolare di quella dell’Italia. In Umbria sono prodotti più rifiuti pro capite, per cui si registrano maggiori frazioni pro capite smaltite in discarica. Si noti il massimo di 304,6 kg nel 2016 a cui segue una nettissima flessione nel 2017: 202,2 kg pro capite. Nell’ultimo anno della serie storica, tra il 2023 e il 2024, in Umbria, si osserva un netto aumento da 176 kg a 205,1 kg. In Italia, tra il 2014 e il 2024, c’è una chiara tendenza alla flessione dell’indicatore: si passa da 154,7 kg a 75,1 kg, meno della metà. Al Centro, tra il 2022 e il 2024, si registra un decremento, da 149,7 kg a 128,9 kg, mentre nel 2014 il valore dell’indicatore era pari a 180 kg pro capite.

https://www.istat.it/sistema-informativo-6/banca-dati-territoriale-per-le-politiche-di-sviluppo/